Archivio Autore di Matteo Gandolfi

17
gen
11

Hasseblad 500cm

Il violino della fotografia,
è pesante e scomoda ma si regge con una sola mano.
Come una nuova fidanzata si lascia portare in giro un pò poi ti insegna come vuole essere trattata,
i suoi segreti,
il poter sollevare lo specchio chiudendo l’otturatore in modo che tutte le vibrazioni di una foto siano
un solo flebile “click” da otturatore centrale più silenzioso di una Leica a telemetro (a pellicola parliamo!).

Hasselbald 500cm

presa da: http://www.eyescoffee.com/collectcamera/hasselblad500cm/hasselblad500cm01.jpg

E’ però una ragazza corposa,
il suo chilo lo lascia sentire tutto, girandoci tenendola al collo l’unico imbarazzo sono le persone che ti guardano non capendo
cosa stai facendo guardando dentro quell’affare ma basta sollevare lo sguardo per incrociarlo con il loro e tutto torna “normale”.

“CLACK”,
ho dimenticato di sollevare lo specchio..
CLACK.

04
giu
10

Sweet Treat

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Sweet Treat, originally uploaded by Jess Kehrli.

yummi

14
gen
10

Recenti modifiche alla programmazione di RadioDUE

“tolgono Condor”
“ma che cavolo dici?” replico stupito a mia mamma
“è cambiata il direttore, sta apportando modifiche sul palinsesto” non c’era nemmeno bisogno di commentare.

Ma come cazzo viene in mente di sbattere un reality in radio?
E’ come fare un programma che propone odori in televisione,
è come avere 30 anni e intenzionalmente rirpovare se una martellata su una mano fa male o meno,
è come scorreggiare in un momento in cui si è consci di avere un forte attacco di diarrea.

Il filo conduttore dei tre esempi è che sono tutti e tre delle stronzate.
Il buon senso nel momento della scelta probabilmente era nelle mutande (quelle della scorreggia e.. si, ne abbiamo già parlato, no?) e si è fatto due belle bracciate per poi uscire felice ed inebriato della bella e nuova esperienza e andare a cambiare una macchina perfettamente funzionante.
E, spero, schiacciarcisi le dita.

A mio parere Caterpillar e Il Ruggito Del Coniglio non sono stati toccati per timore per la propria incolumità da parte di chi ha apportato le modifiche, sono certo che in particolare per Caterpillar non si sarebbe andati molto lontani da una sommossa popolare.

Almeno Bordone ci ha rassicurati che sopravvivrà anche senza Radiodue (si ma a me piaceva sentirlo là, cazzo).

ODE AL DIRETTORE

Voglio quindi ringraziare Flavio Mucciante per aver instupidito una radio che aveva le palle.
Una radio che rendeva tranquillamente sopportabile la nauseante ripetitività di 610 (sentito un paio di volte al mese è gradibile) o l’ascolto di Fabio&Fiamma (mai retto in vita mia anche se storico).

Grazie per avere tolto Condor che ascoltavo in podcast a lavoro e in giro e L’altro Lato che ascoltavo a colazione nel fine settimana.
Grazie per aver tolto due programmi che stimolavano la curiosità, la ricerca e l’ulteriore approfondimento personale degli argomenti trattati.

Però ora, Flavio Mucciante, sii uomo, tira fuori le palle e finisci il lavoro per bene, non lasciare le cose a metà..

Hai castrato un punto di riferimento nell’etere.
E sfortunatamente le oche starnazzanti del reality che, anche se le utilizzassero per fare del Patè (per quanto poco etico possa essere il Patè) sarebbe quasi meglio, non attaccano con tanta gente.
Radiodue era un attracco sicuro per molta gente che ora si è sentita tradita e pugnalata alla spalle.

Senza il nostro porto ora siamo Pirati,
sentirete il picchiare della nostra gamba di legno sul pontile,
sentirete lo scricchiolare delle corde mentre ci lanceremo su vostri vascelli,
sentirete le nostre palle di cannone sfondare e scheggiare il vostro scafo e,
al moemento, ci limiteremo a puntarvi alla gola il freddo acciaio del nostro sdegno verso questo gesto che un minimo di apertura e acutezza avrebbero evitato.
HAAAARRRRR!!!!!

16
feb
09

emergenza… BANANA!!!

visto che tutti lanciano emergenze a destra e a sinistra..
emergenza mortalità sulle strade
emergenza stupri
emergenze immigrati
emergenze economica (chiamata più spesso crisi)
emergenza scazzo
emergenza case
emergenza freddo
emergenza meteo
emergenza che la squadra italiana di rugby è assolutamente non incisiva sul campo?
emergenza rifiuti
….

oggi,  voglio lanciare un’emergenza anche io,
oggi, sarà

EMERGENZA BANANA!!!

sono dei frutti gialli, oblunghi,
vengono spesso avvistati in temibili gruppi, si fanno chiamare “caspi”.
non diventano innocue nemmeno dopo la loro terminazione in quanto
c’è sempre il rischio di scivolare sulla loro parte esterna.

prestate molta attenzione quando camminate per la vostra città,
sia di giorno che di notte, potrebbero essere ovunque.

11
feb
09

Togliete quelle cuffiette!! …..

queste sono le solite cazzate,
un articolo fatto per dare aria ai denti, su una cosa talmente irrilevante che gli stessi inchiostro e carta con cui è stato scritto non valgono l’idea di fondo.

o meglio, l’idea c’è ma è esasperata, con delle fantastiche striature di buonismo..
“un signore anziano che consola una ragazza in lacrime”
dai.. per favore..

mattino, ore 07:50, fa freddo, c’è anche un pò di vento, la stazione dei treni è discretamente esposta. chi è che ha voglia di parlare?
e poi è un buon momento per ascoltare della musica..

Dire “togliete quelle cuffiette” è  sensazionalistico, fa bella figura, dà un’aria intelletuale su argomentazioni che di intellettuale hanno ben poco.

sarebbe come dire agli automobilisti di non ascoltare la radio, ai semafori tirate giù il finestrino e parlate con gli automobilisti/ciclisti/pedoni/scooteristi che vi passano affianco..

semplicemente ha poco senso.
e se si riesce a non fermarsi a quel dannato buonismo che tanta fatica si fa a scrollarsi di dosso: “dobbiamo essere tutti carucci, parlarci in treno/metro/bus, scambarci commenti sull’ultimo libro letto o magari sui nostri sentimenti… “

sentire per mezzora suoni che ti scegli,
che non siano il traffico,
gente che urla per strada,
gente al telefono che ti fa cadere le braccia più giù di quanto non pensavi..
non è un reato.

è tanto difficile ammettere che è possibile stare soli, chiusi in se stessi per un pò, magari pensando ai cavolacci propri, che siano casini sentimentali, “oddio oggi devo chiamare $cliente”, o un altra miriade di cose?

è difficile?

NO

proprio per niente.
domattina, come da alcuni anni a questa parte,
srotolerò le cuffiette dal mio ipod nero e le infilerò nelle orecchie,
a manifesto della mia adeguatezza a riuscire a stare solo con me stesso per un pò.

(ah, i diritti della scansione dell’articolo sono riservati a Metro, il quotidiano gratuito.)

10
apr
08

Apple MacBook & Netgear DG834GT vs Messenger:Mac

secondo problema:

messenger:mac non si connette.

skype va
safari va
la shell dice che risolve i nomi bene..

mmh..

soluzione:

i firmware 1.02.13 e 1.02.14 non fanno andare messenger:mac..
basta installare un firmware diverso e tutto torna ad andare.

fonte: http://www.hwupgrade.it/forum/showthread.php?t=1709644

10
apr
08

Apple MacBook & Netgear DG834GT vs Wireless Lan

Primo problema con Il MacBook ed il router Netgear DG834GTit:

arrivato a casa tolgo il mac dallo zaino e lo accendo,
aspetto che peschi le varie reti wireless intorno e seleziono la mia.
mi chiede la password e la inserisco.

non riesce a collegarsi..

*immagini di guerriglia urbana..*

navigando in vari forum ho letto che smandruppando le impostazioni della wireless poteva andare..

Soluzione:

prima avevo una password WEP a 64 bit,
la ho cambiata con una password WPA ed ora funziona..

10
apr
08

La Mela ed il Leopardo

ieri, ore 13:25 mi è arrivato.
il MacBook.

  • bianco
  • core2 1.83 Ghz
  • 1280Mb ram
  • 120Gb hd
  • Leopard…

primo impatto.. strabiliante..
sarò monotono, l’avranno già detto in tanti ma così è.

07
feb
08

Goodbye dear friend

Goodbye dear friend, originally uploaded by gandalfk7.

Addio, little Fiesta,
i’ll remember those wonderful times and kilometers together.

15
gen
08

e il treno va

oggi durante il viaggio di ritorno il treno è andato molto lento e si è fermato circa a metà viaggio fra Bologna ed Ozzano.
io pensavo si trattasse del solito fatto che trenitalia secondo me è composta da una certa percentuale di inefficienza e la cosa semplicemente si stava palesando.

e invece no!
dopo alcuni minuti che eravamo fermi è passato il capotreno ad informarci che una persona era stata investita da un treno (che proveniva in senso opposto) e che quindi a causa dei rilevamenti delle autorità dovevamo stare fermi per un oretta o più.

ovviamente si è subito pensato ad un suicidio.

questo tempo mi ha permesso di capire quanto gli esseri umani possano essere egoisti, frasi del tipo “ma come, con tutti i modi che aveva per ammazzarsi proprio sotto ad un treno che va a fermare trecento persone doveva farlo???”.

a queste cose, mi dispiace, ma mi viene spontaneo rispondere “bene, tu non capisci un cazzo”.
forse è troppo secca come frase ma esprime quello che provo, forse il non capire la sensibilità umana che vorrei che ci fosse dietro ad un evento del genere.

caro pendolare, quando uno tocca il fondo cosa credi che pensi?
hai mai  raschiato il fondo del barile?
a quanto pare no, visto le tue parole.
quando arrivi ad essere tanto esasperato dagli eventi non ti viene di pensare al fatto che trecento pendolari rimarranno fermi per un oretta.
no, pensi semplicemente come farla finita, magari essendo sicuro di non uscirne vivo rimanendo “solo” mutilato o con qualche organo fuori uso.
e il treno tutto sommato è una buona scelta.

lui va
avanti
imperterrito
travolgendo i binari con la forza metallica stridente di svariate tonnellate di acciaio
lui non pensa che qualcuno possa spuntare fuori da un cespuglio e frapporsi fra il suo muso e la sua destinazione.
lui non vede la persona disperata che illuminata dai suoi scintillanti fari sta battendo per l’ultima volta le palpebre
che si sta inumidendo per l’ultima volta le labbra
che sta ritmando gli ultimi battiti pompando sangue
che sta inspirando per l’ultima volta la pungente aria di un mezzo inverno della campagna bolognese.

lui non pensa, no.
il treno travolgerà spegnendo questa vita.

chi invece piangerà disperatamente tentando di fermare l’animale lanciato sulle rotaie è chi lo guida.
che fisserà per l’ultima volta negli occhi chi entro pochi attimi impatterà senza via di scampo la locomotrice.
rimanendo impotente di fronte a ciò che non può evitare.

forse la scelta delle dritte rotaie ha un senso più profondo che un semplice “essere sicuri”.

forse nel disperato gesto si vuole condividere il proprio dolore anche con altri,
chi ti vedrà per la prima e l’ultima volta in un inevitabile attimo
chi sentirà di qualcuno che si è suicidato sui binari.

comunque tu rimarrai,
in parte sulle rotaie,
in parte per sempre nell’anima del macchinista
in parte in un ritardo di molte persone

tu volevi mettere fine alla tua vita, magari essere dimenticato

hai sbagliato, ora tu sei immortale.

vivrai per sempre, un pò dentro di noi.

e grazie per avermi “regalato” questa oretta per capire certe cose che in passato ho solo sfiorato e poi represso.




 

maggio: 2012
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